|
 Vizzini è un antico merletto
di case disteso sugli orli ondulati di due colline inanellate
dalle fresche sorgenti del fiume Dirillo. E' una delle più
antiche città della Sicilia. Cicerone la cita nelle sue orazioni
contro Verre, chiamandola "Ridi" e Plinio la nomina fra le città
stipendiarie di Roma. Nel suo territorio sono visibili tracce
trogodili della presenza dei siculi, Greci, Romani, Arabi,
Normanni, Angioini, spagnoli.
L'attuale città ha origini medioevali formatasi attorni al Monte
Castello per la presenza, appunto, di un castello di epoca più
remota; poi trasformato in carcere circondariale, ed era
protetta da mura di cinta di cui, purtroppo, non restano tracce.
Ebbe il titolo di città demaniale da re Martino e lo ebbe
riconfermato nel 1538 da Carlo V, successivamente elevato a
Senato (S.P.Q.R.).
Fu città non solo per il titolo e le sue fortificazioni ma anche
perché fu sempre florida e rigogliosa. Appartiene alta (Camera
Reginale), insieme a Siracusa, Mineo, etc. ma altrettante volte
sempre seppe riscattarsi e ritornare a regio demanio. L'l l
Gennaio 1693, subì il più catastrofico terremoto che la storia
ricordi, con 2500 vittime e la città rasa quasi al suolo. Ancora
una volta seppe rinascere più bella e più grande di prima.
Testimoniano ancora oggi in suo splendido passato i numerosi
palazzi patrizi, le piccole e grandiose chiese monumentali e la
singolare "Cunziria", antico borgo in cui avveniva la concia
delle pelli, antico esempio di archeologia industriale, giunti
quasi intatti sino ai nostri giorni. Ma Vizzini oggi è
conosciuta nel mondo soprattutto perché è la città del Verga, in
essa infatti è ambientata gran parte della sua produzione
narrativa.
|